DEDALO “Camminare sulla spiaggia cotta dal sole. Rintracciare conchiglie espulse dal mare. Pedinare con gli occhi aquiloni di sogni che spaziano giocosi in un limpido mattutino. Lasciarsi vezzeggiare da segreti ricordi stendendo il pensiero al tempo vegliardo. E a sera, alzare lo sguardo al cielo stellato, guardare la smorta luna, udirne il canto solitario diffondersi nella notte del cosmo, mentre i suoi timidi chiarori imbiancano il volto e una giostra di memorie.
Il cuore, sputando sangue, grida il malcontento della mia sana follia, l'esile follia preesistente che il tempo né tocca e vede ma che la gente, dal sudicio trono della moralità scadente sfregia fende col taglio rovente della sua indistrutta spada. Riessere, ritrovarti ritrovare in te la mia ombra smarrita. Durante il cammino incerto della vita, e sbrogliare il passato.”
Fortunato Calvino /1974 - Inedito
“Sabbie” di Pippo Cangiano è la storia di due uomini, che s’incontrano su una
spiaggia deserta. Ognuno con un passato fatto di violenza, e di soprusi subiti. Un
incontro/scontro come in un match senza vincitore. Il loro passato li lega
profondamente, carnalmente. Spettatore della loro vita è il mare, che
travolge, sommerge a tratti il flusso dei loro ricordi. Il “…resto è veleno…”.
Fortunato Calvino
“Sabbie” è il luogo dove si sviluppa la storia di un incontro tra due uomini dalle vite disgregate dagli eventi di un passato tortuoso che ha sgretolato la loro personalità . La volontà dell'uno e l'istinto dell'altro rimuovono e ricompongono il loro profilo, disseppellendo dalla memoria” sabbiosa” ,ricordi e sensazioni che, beneficiando della ormai matura voglia di non negarli, fa ritrovare loro la strada di un ritorno che sembrava inesorabilmente perduta!
Pippo Cangiano |