| Intelligenza e disinvoltura permettono a Giuseppe Provinzano di riattivare al presente il plot più classico di tutti i tempi. Con lo sguardo rivolto alla lezione di Heiner Muller, l'intraprendente attore palermitano e i suoi compagni inoculano sensi nuovi nel corpo del testo, e ricostruiscono la saga famigliare di Amleto nel deformante controluce della famiglia Simpson, con divertenti incursioni nella cultura pop.
Menzione speciale premio Dante Cappelletti
Ogni giorno mi chiedo cosa posso cambiare di me. In che modo migliorarmi e confrontarmi con i miei difetti: Odio la mia ira, la mia invidia, la mia ignavia. Ogni giorno provo a migliorarmi. Mi accorgo poi che questi difetti sono gli stessi che hanno i governi del mondo. Dapprima mi consolo poi mi girano le palle. La società non è che un mostro creato e formato dagli stessi uomini che la compongono. Gode e soffre dei pregi e dei difetti degli uomini. Le mie viscere si aggrovigliano e il mio stomaco agitandosi si domanda… ma che senso ha? Che senso ha continuare a fare teatro in un contesto nazionale in cui pare che la cultura (il teatro, poi, non ne parliamo) non serva, in cui l'arte non sembra più rinnovare i popoli e rivelarne l'essenza. Che senso ha continuare a fare teatro in quest'impantanata era culturale in cui ogni forma di libera espressione viene “invitata” a tacere se si permette di provare ad aprire gli occhi e a stimolare le menti. Che senso ha continuare a fare teatro in un momento storico in cui gli uomini non riescono, perché confusi, o non vogliono, perché corrotti, vedere le verità e le falsità, i buffoni e i caporali, burattinai e burattini, giochi di potere e messe in scena. Che senso ha continuare a fare teatro in un contesto mondiale che vede ancora, e sempre di più, la logica perversa avere la meglio sul resto. Il teatro che senso ha?
Oggi Radio Hamlet si trova in una fase di studio e laboratorio in progress, non esiste ancora una produzione che ci sostenga, totalmente incerto è il futuro. Talmente incerto che a un mese da queste date gli altri attori sono stati loro fortuna ingaggiati per altri più remunerati lavori. E io che faccio? Approfitterò della partecipazione alla rassegna per continuare il percorso comunque. Mattina e pomeriggio lavorerò e la sera mi presenterò al pubblico. Con le nuove intuizioni o no. Mostrando in forma spettacolare un work in progress determinato e inesorabile. Uno spettacolo che il giorno dopo sarà già diverso. Caratteristica intrinseca del teatro, qui un po' di più!
Dal testo “…gli altri attori si sono licenziati \ i costumi sono stati venduti \ i tecnici se non sono pagati… \ i dialoghi sono andati perduti \ il ministero li ha tagliati…”
Giuseppe Provinzano |