“I dintorni di Napoli sono i più meravigliosi del mondo. La distruzione e il caos dei vulcani inclinano l'anima a imitare la mano criminale della natura” Donatien Alphonse Francois Marquis de Sade (1797).
Vite ferme, irrigidite in un presente senza futuro, congelate nel loro passato, sedute sul vulcano delle loro intime sofferenze. Il magma flegreo scorre imploso nelle viscere di Sandro e Donatella, dando origine, dopo 5 anni di solitudine forzata, ad una eruzione violenta del ricordo, ad una catastrofe sentimentale che non risparmierà nessuno dei due. I Campi Flegrei, Napoli, non fanno solo da sfondo a questa tragedia familiare, ma la attraversano, la fagocitano e la eruttano, proprio come le nostre vite, inquietantemente immobili, mentre la tragedia criminale perpetua le sue azioni e divora il nostro futuro.
Carlo Cerciello |