Stagione teatrale 2010
 
28 / 31 GENNAIO
IL CASO DORIAN GRAY
2 / 7 FEBBRAIO
NUNN' E' PECCATO
12 / 14 FEBBRAIO
SOGNO D'AMORE
16 / 21 FEBBRAIO
HOSPITALITY SUITE
25 / 27 FEBBRAIO
UN MONDO PERFETTO
5 / 14 MARZO
SABBIE
16 / 21 MARZO
SONO DIVENTATO ETERO
26 MARZO
LEGAMI relazioni in diretta
27 / 28 MARZO
BEYOND THERAPY
13 / 18 APRILE
RADIO HAMLET
27 APRILE / 2 MAGGIO
IL POETA VOLANTE
4 / 9 MAGGIO
PER IL VOSTRO BENE
11 / 16 MAGGIO
LA SALA DEL CONVEGNO
29 MARZO / 4 APRILE
LA SETTIMANA CORTA
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26 MARZO
Borderline Danza
presenta
LEGAMI
relazioni in diretta
di Claudio Malangone

coreografia e interpretazione
Antonello Apicella, Valeria Famularo, Vincenzo Capasso,
Claudio Malangone, Susanna Sastro

musiche
V. Bellini, G. Bizet
musiche originali
Dario Casillo, Roberto Marino
rielaborazioni musicali e dj set
Dario Casillo, Enzo Casella
video
Ugo Petillo
light designer
Francesco Ferrigno
vj Emilio Pannetta

organizzazione
Debora De Simone

 
" LEGAMI è un ragionare su sé stessi, sulle proprie passioni e perversioni, attraverso frammenti di relazione, di vita amorosa a volte sensuale e sfrenata come un incontro, altre volte oppressa perché minacciata dalle convenzioni culturali e religiose, altre ancora ironicamente contesa. Un insieme di incontri dove gesto, danza, video, ripresa live si interconnettono dietro una ragnatela, metafora dell’intricata esperienza relazionale umana".

Grazie alla diffusione di nuove tecnologie dell'immagine, questo progetto nasce allo scopo di esplorare nuove scritture, percezioni e potenzialità del corpo, del mondo e della relazione con l'altro, mettendo in gioco le transizioni possibili tra danza, video, drammaturgia, ripresa live. Inoltre, cerca di affrontare e ridurre la distanza tra l'opera e lo spettatore, cercando di congiungere il corpo di colui che guarda a quello di coloro che danzano sulla scena, attraverso un coinvolgimento attivo del pubblico nella performance.

La particolarità di LEGAMI come opera interattiva è di proporre ad alcuni spettatori delle azioni (interazione sollecitate dai danzatori, possibile uso della telecamera dal vivo e contemporanea proiezione, ecc.) che interferiscono con lo svolgimento del prodotto preallestito. Lo spettatore, che diventa così parte integrante del processo, sperimenta un nuovo stato percettivo, potendo agire con i suoi movimenti e le sue azioni sul corso dello spettacolo.

Claudio Malangone

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