Stagione teatrale 2010
 
28 / 31 GENNAIO
IL CASO DORIAN GRAY
2 / 7 FEBBRAIO
NUNN' E' PECCATO
12 / 14 FEBBRAIO
SOGNO D'AMORE
16 / 21 FEBBRAIO
HOSPITALITY SUITE
25 / 27 FEBBRAIO
UN MONDO PERFETTO
5 / 14 MARZO
SABBIE
16 / 21 MARZO
SONO DIVENTATO ETERO
26 MARZO
LEGAMI relazioni in diretta
27 / 28 MARZO
BEYOND THERAPY
13 / 18 APRILE
RADIO HAMLET
27 APRILE / 2 MAGGIO
IL POETA VOLANTE
4 / 9 MAGGIO
PER IL VOSTRO BENE
11 / 16 MAGGIO
LA SALA DEL CONVEGNO
29 MARZO / 4 APRILE
LA SETTIMANA CORTA
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28 / 31 GENNAIO
Compagnia Italiana
diretta da
Maurizio Scaparro
presenta

IL CASO DORIAN GRAY

di Giuseppe Manfridi
con
Manuele Morgese
regia
Pino Micol
 
Tre personaggi e una sola storia che, per ragioni diverse, riguarda ciascuno di essi. Henry, Basil e Dorian. Sofisticato e fatuo come un vero dandy, il primo; morboso e solitario, il secondo; vanitoso e perfido il terzo, Dorian Gray, che nel romanzo di Wilde assurge a protagonista assoluto. In questa reinvenzione drammaturgica dell'opera, invece, il suo ruolo si equipara a quello degli altri due in uno smontaggio della trama narrativa ripensata nei termini di un'indagine processuale. Al centro dell'inchiesta, un mistero dall'intreccio tanto articolato da non essere noto, nella sua interezza, a nessuno dei tre. Henry, Basil e Dorian si avvicenderanno, così, in una serie di deposizioni corrispondenti ad altrettante visioni dei fatti. A tre punti di vista che, congiunti, offriranno allo spettatore la chiave di questo formidabile enigma, teatralmente concepito come una virtuosistica partitura per attore solista. L'incalzare del ritmo, sempre più marcato nel passare da un movimento all'altro, è tale da far maturare una suspense imprevista, e le atmosfere gotiche in cui matura la vicenda finiranno ben presto con l'assumere i connotati di un noir senza precedenti.

Giuseppe Manfridi

L'eterna bellezza, la giovinezza dalla pelle liscia conservata per sempre, il corpo esentato dagli insulti del tempo; le brutture destinate a tutti gli uomini indistintamente, trasferite in un quadro, unica vittima dell'infernale clessidra. Sogno faustiano di impossibile realizzazione e per questo almeno per una volta, concepito e vagheggiato da chiunque, appunto come sogno. E se succedesse? Quali terrori, quali compromessi estremi, quali baratri di incubi senza risveglio? Difficile raccontare l'impossibile; il genio di Wilde tenta di raccontare i diabolici eventi; Manfridi impavido cerca di andare oltre e di scavare nell'anima dei protagonisti dell'evento inimmaginabile; Manuele ed io tentiamo di esorcizzare le paure legate all'evento spaventoso giocando a riproporlo in teatro, unico luogo in grado di reggere l'impossibile, unico luogo in cui un attore, impasto di realtà e sogno diventa uno e tre personaggi confrontandoli, diventando ora l'uno ora l'altro, senza aver paura di presentare la verità di ognuno come la verità assoluta; sempre e comunque in bilico fra lucidità e follia.

Pino Micol

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