8 | 13 maggio
Theatre De Poche
presenta
CAPASCIACQUA STORY
di
Luciano Saltarelli e Marina Confalone
con
Marina Confalone e Pino Strabioli
scene e costumi
Annalisa Ciaramella
 

Ho conosciuto un giovane autore, che ha un dono rarissimo: scrive un teatro che mi fa ridere. E non predilige, come me, i percorsi scontati del teatro comico. Senza pensarci due volte, gli ho chiesto di lavorare insieme alla stesura d’un testo, per dare vita ad un personaggio, che avevo nel cuore da tempo, e con cui sognavo di mettere in gioco, finalmente, un pochino di me stessa. Partendo, perciò, dallo stato confusionale che mi caratterizza, (e che, ci tengo a dirlo, è ostinato rifiuto ad assecondare un mondo che non mi piace affatto), è nata CAPASCIACQUA, una donna terribilmente stupida, ma fortemente decisa a realizzare l’equivoco, nel quale è precipitata. Spero che CAPASCIACQUA faccia le mie vendette, che mi aiuti a salvare la faccia nell’ambito delle mie conoscenze, convincendo il pubblico, che molto spesso, è la realtà ad essere più sciacqua di lei.

Marina Confalone

La stupidità è una forma non patologica di disadattamento e di stupore, più o meno candido, verso le persone e le cose. CAPASCIACQUA si propone di rappresentare la “scempiaggine” nella sua drammatica evidenza, attraverso il rapporto della protagonista con lo spazio che la circonda e con il pensiero che la invade. Le azioni, le emozioni, le relazioni interpersonali, sono montagne invalicabili, mete inaccessibili, per chi possiede strumenti miseri, falsati e immutabili per affrontarle. E’ proprio dalla manifestazione di tale inadeguatezza che nasce il contrasto
comico. Ai brevi e fastidiosi ostacoli quotidiani che attanagliano la protagonista, s’affiancano gli infiniti, inconsapevoli e dolorosi interrogativi esistenziali, che rendono il personaggio talmente alieno dalla realtà da donarle una paradossale e acuta saggezza. Se per Beckett nulla è più comico dell’infelicità, di certo l’inettitudine può considerarsi una forma lampante di disperazione.

Luciano Saltarelli