Stagione teatrale 09
 
27 gennaio / 1 febbraio 09
LA MORTE DELLA BELLEZZA
10 / 15 e 19 / 22 febbraio 09
SI SALVI CHI PUO'!
24 febbraio / 1 marzo 09
LA PRESA DI TORINO
Juventus Napoli 1-3
3 / 8 marzo 09
ZERO ZERO
12 / 15 marzo 09
CANTATA PER LA FESTA DEI
BAMBINI MORTI DI MAFIA
18 / 22 marzo 09
LA TERRA SENZA
27 / 29 marzo 09
GEOMETRIE DELLA PASSIONE
31 marzo / 5 aprile 09
OMBRE DI GUERRA
22 / 26 aprile 09
MANNAGGIA AL DIAVOLETTO
15 | 19 aprile 08
LA SETTIMANA CORTA
 
10 / 15 e 19 / 22 febbraio 09
Conservatorio d'arte drammatica
SI SALVI CHI PUO'!
scritto e diretto da
Michele Danubio
con
Mario Russo, Andrea Di Maria, Laura Borrelli, Giuseppe Cantore,
Agostino Chiummariello, Michele Danubio, Ciro D'Errico,
Nunzia Schiano, Roberta Serrano
 
“SI SALVI CHI PUO'!'”…E' questa alfine la soluzione? In un tempo senza maestri, né nobili ideali abbiamo le tristi motivazioni per crederlo necessario. Io non ho ricette, né rinuncio alla tentazione di fregare il destino con qualche genialata ma è certo che senza quella godereccia sensazione chiamata AMORE non riuscirei a fare due passi insieme.

Questa commedia è un tributo a questo sentimento perché credo sia davvero, ancora, il materassino salva culo che ci è stato concesso, l'unica vera polizza contro gli infortuni che si moltiplicano; anche quando va tutto male, anche quando abbiamo perso ogni cosa e le prospettive sembrano davvero catastrofiche mi piace pensare che in fondo alla tasca qualche spicciolo di amore fa sempre la differenza. Conosciamo il nostro mondo: uno spazio confuso, governato da tecnologie infide e poteri cialtroni. E' questo il terreno su cui si muovono i protagonisti della commedia, Salvatore Imbuto e Roberto Iodice, incasinati irrimediabilmente, tormentati da mille dubbi e sostenuti da quattro speranze, inquinati dalla disillusione di genitori-figli e dai fantasmi del passato, avviliti da una società sorda e maniacale, predatori sanguinari e pensatori randagi, zavorrati da un carattere sessuale diverso in una ordinaria giornata di trasloco che rappresenta la nostra condizione transitoria perenne.

A chi si chiede perchè una coppia gay? io dico che si è scelto un punto di vista estremo per valorizzare certi traguardi che oggi, nel consumismo delirante mi sembrano pericolosamente sottostimati: la vita in comune, la condivisione, il matrimonio. Come se la caveranno i nostri amici? A chi chiederanno aiuto? Avranno spalle sufficientemente robuste per resistere in questa continua prima linea? Loro conoscono la tragedia ma sanno che è solo la fase triste della commedia e si faranno bastare quegli spiccioli d'amore che comunque, trasformeranno la materia e garantiranno in barba a tutto, il lieto fine.

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