Stagione teatrale 09
 
27 gennaio / 1 febbraio 09
LA MORTE DELLA BELLEZZA
10 / 15 e 19 / 22 febbraio 09
SI SALVI CHI PUO'!
24 febbraio / 1 marzo 09
LA PRESA DI TORINO
Juventus Napoli 1-3
3 / 8 marzo 09
ZERO ZERO
12 / 15 marzo 09
CANTATA PER LA FESTA DEI
BAMBINI MORTI DI MAFIA
18 / 22 marzo 09
LA TERRA SENZA
27 / 29 marzo 09
GEOMETRIE DELLA PASSIONE
31 marzo / 5 aprile 09
OMBRE DI GUERRA
22 / 26 aprile 09
MANNAGGIA AL DIAVOLETTO
15 | 19 aprile 08
LA SETTIMANA CORTA
 
18 / 22 marzo 09
Artisticamente e Fondazione Teatro Politeama

LA TERRA SENZA


di
Anna Vinci
regia
Ivan Stefanutti
con
Carlo Greco, Gianna Paola Scaffidi e Massimo Avella
 
Tornare è spesso un'esperienza tanto dolorosa quanto il partire. E il nostro protagonista è tornato.... La stanza dove tante cose sono successe gli parla.
Gli oggetti, i suoni ed i profumi, anche quando sono pochi, vivono e rievocano.
Una palla con la neve può riportare indietro l'orologio. Le voci lontane rievocano giornate festive con i primi turbamenti e le prime curiosità. Gli odori antichi della cucina abbracciano come nell'infanzia. Ma le memorie sono fatte di bello e di brutto, e spesso si usano parole sgarbate per nascondere l'emozione ed il piacere di tornare a casa. Da lontano è più facile fingere d'essere indifferenti agli affetti. Quando si ritorna invece, la magia dei luoghi in cui si è cresciuti, non può che turbare. E ci si ritrova a recriminare ed a cercare di riordinare i conti lasciati in sospeso.

Ma i conti aperti sono con se stessi e finché non si trova pace con se stessi non se ne troverà con gli altri. Così i dialoghi con le persone care diventano in realtà un ragionare a voce alta, un cercare di capire cosa veramente è il proprio pensiero. Ed in questo chi ti conosce bene ti può aiutare. Troppi sono i legami tra due persone che sono cresciute insieme per poter confrontarsi serenamente.

Soprattutto se uno se n'è andato quasi scappando e l'altro invece, è rimasto.
Recriminazioni ed amarezze tentano di essere dissipate, ma è difficile abbracciare solo il bello dei ricordi. Bisogna aver pazienza, il disagio e l'imbarazzo fanno parte di un incontro soprattutto se tanto evocato e desiderato. Le aspettative crescono e man mano che si avvicina il giorno del ritorno, le emozioni prendono il sopravvento. Quanto sono importanti i propri ricordi....e quanto possono essere ingombranti. Ma per fortuna la vita va avanti e appaiono sempre nuovi sorrisi.
L'arrivo di una ventata di freschezza riporta tutto al presente e suggerisce una nuova impostazione di dialogo, rivelando che è giunto il momento di rasserenarsi.
Ricordare perché si parte è giusto, ma capire perché si ritorna è, forse, più importante.
Per quanto doloroso, in fondo, tornare a casa è quello che ognuno desidera.

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