drammaturgia e regia
Giovanni Meola
con (in o.a.)
Melania Balsamo, Luigi Credendino, Enzo S. Del Prete,
Antonio De Rosa, Simona Di Maio, Sara Missaglia
Alessandro Palladino |
Due nuclei familiari imparentati.
Un pranzo di compleanno.
Due sorelle che si odiano.
Una infelicemente sposata, l'altra infelicemente separata.
Un marito fedifrago.
Quattro bambini ingenui e crudeli, come tutti i bambini.
Quattro cuginetti che vogliono solo mangiare e giocare, giocare e mangiare.
La FAMIGLIA come valore assoluto, come baluardo contro la disgregazione e la barbarie, un monolite che 'deve' rimanere unito a qualunque costo.
Una foto di gruppo, infatti, apre e chiude lo spettacolo, ma con toni e accenti nettamente distinti ; i panni sporchi vanno lavati in famiglia, e basta !
Alla scoperta della tresca tra l'uomo e la cognata, da parte dei bambini, corrisponderà lo svelamento della stessa, nel giorno del compleanno della moglie, attraverso il pegno da pagare in uno dei tanti giochi che i bimbi incessantemente vogliono praticare, come è giusto accada alla loro età.
I sette personaggi sono senza nome, contrassegnati solo dalle rispettive relazioni (papà, mamma, zia, cugino, fratello, sorella), per il principio che quello che accade in una famiglia, tutto sommato accade anche in tutte le altre.
Relazioni e situazioni raccontate da azioni sceniche presenti quanto e più delle parole e dei dialoghi, per illustrare storie di 'terribile' e ordinaria quotidianità. |