“Camus il primo uomo” è la nostra testimonianza dell'attualità di Albert Camus. Una riscrittura inedita che sceglie di tenere Camus come punto di riferimento ideale e filosofico, raccontando una vicenda originale ispirata all'opera e alla vita dell'autore francese. I personaggi de “Il malinteso”, la vicenda del romanzo incompiuto “Il primo uomo”, la biografia stessa di Camus riaffiorano in questo “doppio dramma” nel quale vengono portate sulla scena due storie speculari, sinistramente simili e ciclicamente analoghe.
Un uomo e una donna su un'automobile viaggiano da un
tempo indeterminato e senza apparente destinazione;
un uomo, che potrebbe essere Camus stesso, ripercorre
le tappe della sua vita alla ricerca delle proprie
origini.
Sul palco, diviso in due parti come due
diverse “stanze della mente”, si compie
un unico, lungo viaggio alla ricerca dell'autenticità,
un percorso di riappropriazione del senso possibile
della vita che l'assurdo e il tragico dell'esistenza
negano quotidianamente.
Nella scelta di una drammaturgia
inedita, c'è tutta l'esigenza di contemporaneità del
nostro progetto: scegliere di parlare del nostro tempo,
del nostro taglio temporale attraverso la lucidità camusiana è il
nostro nuovo punto di partenza per capire meglio la
nostra esistenza, qui e ora. |