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| 27 / 28 MARZO |
Libera Scena Ensemble
presenta |
| BEYOND THERAPY |
di Christopher Durang
con Matteo Alì, Massimo Boncompagni, Loris Dogana,
Stefania Medri, Massimo Nicolini, Marta Pizzigallo
regia Woody Neri |
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Prudence e Bruce, la ricerca della perfezione e l'imperfezione fatta carne, una donna e un uomo, trent'anni, si incontrano tramite un annuncio sul giornale. Per ben due volte…
Lei: cerca il principe azzurro. Cary Grant. L'uomo che si prenda cura di lei.
Lui: bisessuale con continue crisi di pianto, convive con un uomo e cerca una donna per avere dei figli e rinchiudere il fidanzato in garage. E per farlo scrive annunci falsi inventati dalla sua analista, Mrs.Wallace, emotivamente instabile, soggetta a cali di zuccheri che le causano continue amnesie e sbalzi d'umore. E che parla con un pupazzo di Snoopy…
Ridicoli ed impacciati fin dall'inizio, obbligati dal caso che si ostina a farli incontrare, ad intavolare una conversazione, questi due campionari di nevrosi, che dapprima riescono solo ad aggredirsi a colpi di insulti e bicchieri d'acqua, alla fine riescono davvero a trovare qualcosa in comune: la loro solitudine. Ed una stupida canzone di Frank Sinatra.
Ma a complicare tutto arrivano Stuart, l'analista di lei: un finto “macho” con problemi sessuali che tenta relazioni con tutte le proprie assistite, e pedina Prudence cercando di convincerla a tornare in analisi per continuare la loro relazione; e Bob, il fidanzato di lui, continuamente sull'orlo del suicidio, canta con la madre per telefono e minaccia di ucciderli con una pistola a salve. A completare il quadretto Andrew, il cameriere: un ex galeotto anaffettivo, anch'egli in terapia da Mrs.Wallace.
Una polveriera emotiva di cui ognuno è miccia e detonatore, pronto ad esplodere alla minima provocazione. E tutto esploderà davvero, in una sorta di terapia d'urto e di gruppo, per ricomporsi, poi in un'inevitabile quanto sospetto “happy-end”, nel quale tutti, anche se ammaccati, cercheranno a fatica di trovare il loro posto. Una commedia a tutti i costi, che lascia uno strano sapore di incertezza. Anche se oltre la terapia c'è l'accettazione della propria follia, quanto sarà felice quella felicità? Quanto si può accettare l'imperfezione. Quanto si può scendere a compromessi con il reale, rinunciando ai propri sogni di bambini.
E veramente Bob andrà a vivere in garage?...
Woody Neri |
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